Chiamate mute: chi si nasconde dietro il silenzio e perchè sono così pericolose

Scritto da Omar Cecchelani il 13 Novembre 2025 in Famiglia News

Ti sarà capitato tante volte di ricevere una chiamata, rispondere e sentire dall’altra parte soltanto il silenzio… Istintivamente ripeti più volte “pronto? chi parla?”… Ecco, quelle due semplici parole, magari dette due o tre volte, potrebbero costarti davvero care. Perché dietro queste nuove chiamate mute si nasconde una truffa di proporzioni enormi, una trappola moderna che sfrutta proprio la tua voce. Ma andiamo con ordine, così da non metterti troppa ansia subito…

Non tutte le chiamate mute nascondono un tentativo di truffa, ma è importante saper distinguere quando invece rappresentano un pericolo.Spesso infatti le chiamate mute arrivano dai call center onesti, si fa per dire, quelli delle offerte impedibili a volte, però, arriva la chiamata ma non c’è alcun operatore che libero che può parlare con te.

Chiamate mute

In questi casi non c’è nulla di cui preoccuparsi. Anzi, spesso non è nemmeno del tutto muta: si sente in sottofondo un brusio di voci, il classico rumore da call center, e poi la telefonata si interrompe. Tutto normale, nessuna truffa, solo un errore tecnico.

Ma ci sono altri casi, molto più subdoli, di cui ti parlerò in questo articolo.Chiamate che sembrano innocue, ma che nascondono vere e proprie trappole, pensate per registrare la tua voce e usarla per estorcerti denaro o rubarti l’identità. Vedremo insieme quando queste chiamate possono essere pericolose e quali stratagemmi hanno inventato questa volta i truffatori per colpire te, i tuoi amici o i tuoi familiari.

 

Perché riceviamo le chiamate mute

Cominciamo con la domanda più logica: chi è che ci chiama senza dire una parola?  Beh, nella maggior parte dei casi non è un maniaco da film thriller, ma i soliti noti… i call center. Sì, proprio loro: i maestri delle “compagnie telefoniche o dell’energia elettrica a costo zero”, quelli del “ha solo un minuto per una breve indagine di soddisfazione?”, i professionisti dell’interruzione dei pranzi della domenica.

Il meccanismo è semplice: parte la chiamata, tu rispondi, e… silenzio. Nessuno parla, poi click, la linea cade. Niente di paranormale, niente di misterioso: molto più banalmente, non c’era nessuno disponibile dall’altra parte. Succede perché i call center usano dei software che programmano le chiamate in automatico, uno dietro l’altra, come una catena di montaggio. Se in quel momento tutti gli operatori sono occupati, la chiamata parte lo stesso, ma nessuno può risponderti.

 

Ma perché cavolo lo fanno?

Qui entra in gioco la tecnologia, o meglio… la tecnologia usata male. I call center, per aumentare la produttività, usano dei software chiamati dialer che fanno partire decine, centinaia di chiamate in pochi secondi, sperando che almeno qualcuno risponda. È come se ti bussassero a casa venti persone contemporaneamente e solo una fosse davvero interessata a parlarti.

E quando tutti gli operatori sono impegnati? Succede quello che già sai: silenzio totale. Nessuna voce, nessuna musichetta d’attesa, solo quel vuoto fastidioso che ti lascia addosso una sensazione strana, quasi di allarme. Come se stessi parlando con qualcuno che ti osserva ma non risponde. E quando la chiamata si chiude di colpo, ti resta quel dubbio: “ma chi era?”

 

Attenzione al “Wangiri”: il colpo basso che svuota il credito

E ora arriviamo a una trappola ancora più subdola: il Wangiri, una parola giapponese che significa “uno squillo e via”. Funziona così: ricevi uno squillo da un numero straniero, spesso con prefissi strani o lunghissimi. Non fai in tempo a rispondere che la chiamata cade. E lì ti scatta la curiosità: “Chi mi ha cercato? Magari è importante”.

E invece no. È una truffa perfetta. Perché se richiami quel numero, scatta la fregatura. Ti vengono addebitati costi altissimi, oppure si attivano servizi premium a pagamento di cui non sai nulla. Ci sono persone che si sono ritrovate abbonate a oroscopi per animali, giochi a pagamento o piani telefonici mai richiesti.

Quindi, non richiamare mai numeri sconosciuti, soprattutto se dall’altra parte non parla nessuno o la chiamata è caduta subito.

 

Quando la chiamata muta è una truffa pericolosissima

E adesso arriviamo alla parte più inquietante. Squilla il telefono, rispondi, nessuno parla. Tu dici “pronto?”, magari due o tre volte, poi attacchi. Quei pochi secondi bastano ai truffatori per registrare la tua voce e usarla per clonarla con l’intelligenza artificiale. Sì, è così che funziona. Software automatici chiamano migliaia di numeri al giorno, e quando qualcuno risponde, capiscono che il numero è attivo. Quel contatto viene poi rivenduto alle reti criminali.

Alcuni numeri servono per nuovi tentativi di phishing, altri finiscono in database usati per truffe vocali, e altri ancora vengono sfruttati per ricreare la tua voce in laboratorio. Con pochi secondi di audio, oggi, un truffatore può rifare perfettamente la tua voce, tanto da ingannare anche i tuoi familiari. I programmi di clonazione vocale AI riescono a imitare tono, ritmo, cadenza, persino accento e inflessione. E’ da lì tutto è possibile: una finta chiamata di un parente che chiede aiuto, una voce che sembra la tua usata per accedere a conti bancari o per autorizzare pagamenti.

E tu non te ne accorgi nemmeno.

 

Voci sempre più realistiche: l’IA inganna anche gli esseri umani

Oggi distinguere una voce umana da una clonata è quasi impossibile. Uno studio pubblicato da una nota rivista americana ha dimostrato che più della metà delle persone non riesce a capire la differenza tra una voce reale e una generata artificialmente.

Le voci clonate a partire da registrazioni umane sono così perfette da risultare più credibili di quelle vere. E questo è il vero pericolo: quando la voce diventa un’arma, la fiducia non basta più.

 

Perché le truffe vocali AI sono così pericolose

Secondo gli esperti, siamo dentro una tempesta perfetta. Le autorità non sono ancora pronte a gestire queste nuove truffe. E’ quasi impossibile rintracciare i truffatori, e anche la legge non sa ancora come punire chi usa questi sistemi.

Oggi bastano pochi secondi per clonare la voce di chiunque. fino a un anno fa servivano registrazioni lunghe, oggi basta un messaggio vocale su Facebook, un video su TikTok o una storia su Instagram. Se la tua voce è lì, qualcuno può copiarla. Quindi paradossamente io sono più a rischio di voi visto che la mia voce è di dominio pubblico…

 

Come difendersi dalle truffe delle voci clonate

Difendersi è possibile, ma serve attenzione. Se ricevi una chiamata da un numero che non conosci, non parlare subito. Lascia che sia l’altro a parlare per primo. Se dall’altra parte non senti nulla, non dire niente, chiudi e blocca subito il numero. Puoi anche segnalarlo come sospetto per evitare altri tentativi. Gli esperti consigliano anche di non fidarti mai troppo nemmeno delle voci conosciute.

Se un familiare ti chiama e ti chiede soldi o aiuto improvvisamente, verifica sempre con un messaggio o una chiamata diversa. Non basta vedere il nome sullo schermo, perché oggi l’intelligenza artificiale può falsificare anche quello.

 

Antenne dritte: sempre!

Ormai non si può più stare tranquilli su nulla. Persino rispondere al telefono è diventato un rischio. E quindi come gia detto quando ti chiama un numero che non conosci, lascia parlare prima loro. E se nessuno parla, stai zitto. Non dire nulla. Può sembrare assurdo dover arrivare a certi livelli di diffidenza, ma questa è la realtà.

Finché non verranno regolamentate queste chiamate e non si metteranno paletti seri contro i truffatori, vivremo in una specie di gabbia invisibile, dove dobbiamo stare attenti perfino a come rispondiamo al telefono.

   

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