Attenzione al tasto “annulla” dello sportello bancomat!
Fate molta attenzione al tasto “Annulla” del Bancomat! In questo articolo ti spiegherò perché questo maledetto tasto, se premuto nel momento sbagliato, può trasformarsi in un incubo e addirittura aprire la strada a una truffa studiata nei minimi dettagli. Gente che non aspetta altro che un tuo passo falso per fregarti senza pietà…
Ormai è inutile girarci intorno: quando si va al bancomat, proteggersi da furti e truffe è diventato indispensabile. Soprattutto quando si preleva in zone affollate, in città che non si conoscono o – peggio ancora – di notte, in posti isolati. Non è questione di essere paranoici: purtroppo è la realtà di oggi.
E non parliamo solo del rischio di rapine o borseggi. Ci sono anche gli skimmer, quei maledetti dispositivi piazzati in alcuni sportelli che possono clonarti la carta. E se per caso riescono a ottenere anche il tuo PIN… beh, a quel punto il disastro è completo.

Ecco perché serve la massima attenzione. Bisogna evitare non solo i problemi tecnici degli sportelli – che magari ti trattengono la tessera facendoti perdere tempo e pazienza solo per aver premuto un tasto nel momento sbagliato – ma anche le truffe vere e proprie: dalla clonazione della carta e del PIN fino ai furti della tessera mentre viene espulsa, sì perché succede anche questo, e più spesso di quello che pensi.
In questo video ti spiegherò proprio quale tasto devi fare molta attenzione a premere per evitare problemi, perché dietro a un gesto apparentemente innocuo può nascondersi una trappola enorme. Ti racconterò anche come i truffatori approfittano della tua distrazione per fregarti senza che tu te ne accorga.
Proteggere il proprio denaro e la propria tessera
Il punto è che per proteggere i tuoi soldi e la tua carta non basta andare al bancomat e fare le cose di fretta pensando che sia tutto automatico e sicuro. No, perché il momento del prelievo è uno dei più delicati in assoluto, e ti espone a rischi che vanno dalle truffe vere e proprie fino ai semplici malfunzionamenti tecnici che però possono bloccarti carta e soldi senza preavviso.
E qui entra in gioco il famoso tasto Annulla, quello che teoricamente dovrebbe servire a chiudere la sessione e a proteggerti, ma che in realtà se lo usi nel momento sbagliato può peggiorare tutto. E questo succede anche perché non tutti gli sportelli ATM sono uguali: cambiano le interfacce, cambiano i tempi di attesa, cambiano i messaggi che ti danno sullo schermo e anche il modo in cui reagiscono se annulli un’operazione a metà.
Ed è per questo che devi sapere esattamente quando e come premerlo, perché la differenza tra usarlo bene e usarlo male è la differenza tra tornare a casa tranquillo o passare ore a risolvere problemi con la banca o farsi fregare soldi e dati…
Il tasto Annulla: perché è importante
Gli esperti di sicurezza bancaria dicono che a volte basta un clic per proteggerti da truffe e frodi, e che premere Annulla alla fine del prelievo, quando tutto è concluso, è fondamentale per chiudere la sessione e impedire che restino dati sensibili nel sistema.
Moltissime persone, infatti, fanno l’errore opposto: prendono i soldi, magari la ricevuta, e se ne vanno senza chiudere niente. E cosa succede? Che il bancomat resta attivo, le informazioni della tua carta restano nel sistema e se dopo di te si avvicina qualcuno con cattive intenzioni può sfruttare quella sessione ancora aperta per fare danni. Magari non riesce a prelevare, ma qualche informazione sul tuo conto, spesso resta disponibile smanettando un po’ allo sportello… E’ giusto ricordare che i sistemi di sicurezza spesso bloccano la sezione poco dopo aver estratto la tessera, ma c’è magari anche solo un minuto in cui tutto funziona ancora, e proprio quel minuto può fornire ai truffatori delle informazioni interessantissime per fregarti…
Premere Annulla alla fine dell’operazione, invece, chiude tutto e impedisce al terminale di restare aperto. Addirittura la Banca di Spagna ha detto chiaramente che questa è una delle misure più semplici ma anche più efficaci per proteggersi dalle frodi ai bancomat.
E le stesse banche consigliano di evitare di stampare ricevute cartacee piene di dati sensibili che poi finiscono nei cestini accanto agli sportelli, perché anche quello è un rischio: meglio usare le app e controllare le operazioni da lì.
Attenzione però
Ed è qui che arriva il problema, perché anche se questa abitudine di premere Annulla alla fine è sacrosanta, bisogna stare molto attenti a quando lo si fa. Perché se lo premi nel momento sbagliato rischi di attivare i sistemi di sicurezza del bancomat, quelli che scattano quando l’operazione viene interrotta in modo anomalo, e ti ritrovi la carta bloccata dentro la macchina, i soldi che non escono e magari pure l’addebito che parte lo stesso.
Ti ritrovi a dover aspettare giorni per riavere la carta, a fare la fila in banca per spiegare che è stato un errore, e nel frattempo sei senza contanti e senza possibilità di usare la tua carta.
In alcuni casi, anche se rari, l’operazione interrotta a metà può creare problemi di contabilizzazione: magari il sistema segna i soldi come prelevati anche se non li hai ricevuti, e tu devi pure perdere tempo a far sistemare tutto.
Insomma, non è uno scherzo, perché basta un malfunzionamento o una distrazione e il tasto che dovrebbe salvarti diventa quello che ti rovina.
Perché premere Annulla può rivelarsi costoso
E adesso arriva la parte più inquietante, perché qui non parliamo più solo di errori tecnici ma di vere e proprie truffe organizzate. Ci sono bande che sfruttano proprio questo meccanismo.
Funziona così: loro ti distraggono, magari fingono di aiutarti, ti dicono di premere Annulla per chiudere la sessione e proteggerti, e mentre tu vieni distratto da un uomo che magari ti chiede indicazioni, che magari si avvicina a te chiedendoti soltanto se quel terminale funziona, un complice ti porta via la carta o sfrutta la confusione per rubarla quando viene espulsa.
In altri casi usano dispositivi che bloccano di proposito la fessura del bancomat: tu inserisci la carta, questa non esce, loro ti dicono di annullare tutto per sbloccarla, e mentre sei nel panico loro se la portano via o riescono a clonarla. E la cosa assurda è che in gruppo lo fanno in modo così veloce e coordinato che tu manco ti rendi conto di chi ti abbia fregato davvero. E alla fine ti ritrovi senza carta, senza soldi e con il conto svuotato in poche ore.
Va da se che la prima cosa fare qualora fossi vittima di un raggiro del genere è quello di bloccare la carta il piu presto possibile, ma spesso quelli “bravi” in un minuto si sono gia recati in un altro sportello bancomat e hanno prelevato quel che potevano prima che tu abbia avuto materialmente il tempo di chiamare il numero, aspettare che il risponditore automatico di mandi nella sessione giusta e aver comunicato all’operatore la tua intenzione di bloccare il bancomat…
Tutto automatico, ma non sempre cosi sicuro
Il problema è che ormai viviamo in un sistema dove ogni operazione è elettronica, tutto è automatico, e tu non hai più margine di errore.
Basta un clic sbagliato, una distrazione di due secondi, e ti ritrovi nei guai senza possibilità di spiegare nulla a nessuno. Nessuno ascolta, nessuno ti dà il beneficio del dubbio: la macchina decide, blocca tutto, segnala anomalie, e tu resti lì a subirne le conseguenze.
È come se ci fosse un sistema fatto apposta per aspettare il tuo passo falso e colpirti, e nel frattempo i truffatori ci sguazzano, perché più tutto diventa automatico più diventa facile fregarti con una mossa studiata nei dettagli.
E la cosa che fa rabbia è che non puoi nemmeno dire che è colpa della sfortuna, perché ti diranno sempre che dovevi stare più attento, che dovevi sapere come funziona, che è responsabilità tua.
Ma ti sembra normale che per una stupidaggine del genere uno debba rischiare di restare senza carta, senza soldi e con ore di burocrazia da affrontare? Ecco perchè è fondamentale sapere come comportarci in ogni evenzienza e magari avere già nella rubrica del telefono il numero salvato per bloccare la carta in tempo zero quando capita qualcosa e invece, tanto so che è cosi, la prima cosa che siu deve fare è cercare su google il numero, poi controllare che sia quello giusto e non magari vecchio, e poi chiamare… quindi almeno ci si eviterebbe qualche perdita di tempo…

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