Addio agli SMS: non sono più sicuri…

Scritto da Omar Cecchelani il 7 Maggio 2025 in Famiglia News

Avete presente gli SMS? Quei messaggini tristi, senza faccine, senza foto, senza niente… nati quando ancora si ascoltava la musica con il walkman e si collegava a internet con il modem che funzionava con la linea telefonica.

Sì, lo so. È dura. Sono stati lì nei momenti peggiori: quando ti dichiaravi con 160 caratteri o meno, quando ricevevi quegli “OK” passivo-aggressivi dalla tua ex, o quando il tuo operatore ti mandava messaggi entusiasti tipo “Hai finito i messaggi a tua disposizione, per poterne mandare altri 100 devi pagare altri 10 euro!”. Ma oggi gli SMS non sono solo obsoleti… sono addirittura pericolosi.

Perche? Perche sono Non criptati. Il che significa Facili da intercettare. Leggibili dagli operatori. Praticamente, ogni volta che mandi un SMS, è come spedire una cartolina in piena era digitale: chiunque può leggerla. Ricordi le cartoline, quelle che il postino di metteva nella cassetta delle lettere e poteva leggersi tranquillamente prima di imbucarla

sms addio

E mentre WhatsApp e Telegram usano crittografia end-to-end, gli SMS sono rimasti fermi agli anni ’90. Gli anni del fax, per intenderci

E no, non è paranoia. È ignoranza tecnologica quella che ci fa usare ancora gli SMS nel 2025. Se li usi per ricevere codici bancari, accessi sensibili, o — peggio — conversazioni private… beh, sappi che è come nascondere i gioielli di famiglia sotto lo zerbino.

In questo articolo ti spiego perché devi smettere subito di usare gli SMS cosa rischi realmente se continui e quali sono le alternative più sicure, moderne e — udite udite — gratuite. MA soprattutto perchè tra poco verranno addirittura eliminati e sostituiti da tecnologie piu moderne ed efficienti.

Preparati: dopo oggi, guarderai il tuo vecchio “messaggino” con lo stesso affetto riservato ai floppy disk. Ma con molta, molta più diffidenza.

 

SMS: Il dinosauro della messaggistica… e anche un po’ spione

Siamo nel 2025 e ci sono ancora persone che li usano. Lo so, non è solo questione di nostalgia, per molti, specialmente per chi ha una certa età, la risposta è sempre la solita “eh ma così è più semplice” e invece no. Perché qui c’è di piu, e parliamo di una questione di sicurezza personale, o meglio, di mancanza totale di essa.

Gli SMS, quei messaggi che un tempo sembravano magia pura, non sono criptati. Vuol dire che ogni parola che scrivi – dal “ciao” al PIN della banca – è letteralmente leggibile dal tuo operatore.

Sì, come ti ho detto prima proprio tipo il postino curioso che legge la tua cartolina prima di consegnartela e poi magari va a raccontare i cavoli tuoi al bar. E non serve neanche un mandato: gli operatori possono leggere i tuoi messaggi senza problemi.

Nessuna barriera. Nessun filtro. Zero. E sai cosa significa questo? Che se usi l’SMS per ricevere i codici dell’autenticazione a due fattori (quella che dovrebbe proteggerci), in realtà stai lasciando la porta socchiusa con un biglietto che dice “entra pure”. Che se mandi il numero della tua carta di credito a tua moglie via SMS, praticamente li stai diffondendo a chiunque ha il potere di leggere quel messaggino! E non dire “ma io mica sono scemo che mando il numero di carta di credito” perchè in molti lo fanno senza pensare, magari perchè c’è un’emergenza, o per chissà quale motivo, ma può essere davvero pericoloso!

 

Quando anche l’FBI ti dice: “Smettila con ‘sti SMS”

Che non siamo noi ad esser paranoici lo dimostra un piccolo dettaglio: negli Stati Uniti, FBI ha   lanciato un allarme ufficiale.

Quelli che combattono hacker, terrorismo e ransomware… hanno dedicato del tempo per dirti di smettere di usare gli SMS.

Il motivo? I messaggi che passano tra un Android e un iPhone, o viceversa, sono come urlare i tuoi segreti al mercato rionale. Nessuna crittografia, nessuna protezione: intercettarli è più facile che trovare spoiler su un finale di serie TV il giorno dopo l’uscita.

E se ce lo dicono organi ufficiali, forse è il caso di fidarci…

 

Gli RCS: SMS 2.0 o solo un SMS con i muscoli?

E poi arrivano loro, gli RCS: Rich Communication Services. Sulla carta sono l’evoluzione dell’SMS con cui puoi inviare foto in HD, video, ricevere la notifica di lettura, sapere quando l’altro sta scrivendo. Una specie di WhatsApp… ma senza bisogno di installare WhatsApp.

Sembrano fantastici, vero? Sì. Ma ecco il plot twist: anche questi non hanno la crittografia end-to-end. Sì, hai letto bene. Stesso problema degli SMS, solo con più colori e qualche emoji. È un po’ come mettere una serratura dorata alla porta… ma lasciarla aperta.

E mentre in Europa la loro adozione cresce (in Francia +35% di dispositivi compatibili in un anno, +55% di produttori coinvolti), in Italia? Silenzio. Deserto. Campo di grilli. Gli operatori telefonici fanno finta di nulla, e intanto c’è pure chi torna ai vecchi telefonini, quei telefoni che fanno solo chiamate e SMS. Una scelta rispettabile, per carità… ma forse non per scambiarsi i codici della banca o il pin del bancomat o il numero della carta di credito

 

Ok, basta SMS: Ma cosa uso allora?

Ed eccoci alla domanda da un milione di euro: “Cosa devo usare al posto degli SMS?”

La risposta è: app con crittografia end-to-end. Ma attenzione, non tutte sono uguali. Facciamo chiarezza:

 

Signal

Il top della privacy. Open-source, sviluppata da una no-profit, nessuna pubblicità, niente tracking, crittografia su tutto, persino sulle chiamate. L’unica app che, se sparisse domani, verrebbe pianta dagli attivisti per i diritti digitali più di quanto Elon Musk piangerebbe per un razzo esploso.

 

WhatsApp

Popolarissima, di proprietà Meta (quindi occhio ai dati che non sono nei messaggi), ma la crittografia end-to-end è reale e ben fatta. Nemmeno loro possono leggere i tuoi messaggi. È un’ottima scelta se vuoi sicurezza senza rinunciare alla zia che manda buongiornissimi ogni mattina.

 

Telegram

Ecco. Qui bisogna fare attenzione. Telegram ha la crittografia end-to-end solo nelle chat segrete. Le chat normali? Sono archiviate sui server. Il che è comodo, sì, ma non tanto se sei in fuga da uno stato totalitario o se semplicemente vuoi che i tuoi messaggi restino davvero tuoi.

 

Messenger (Meta)

Anche Messenger ha attivato la crittografia end-to-end… ma solo su richiesta. È come se ti dicessero: “Sì, puoi avere la cassaforte… ma devi chiedercela con gentilezza”.

 

Apple, Google e il futuro della privacy

Sembra che finalmente anche i giganti della tecnologia abbiano compreso che la sicurezza non è un optional. Con l’aggiornamento iOS 18.2, Apple ha introdotto la possibilità per gli utenti di impostare un’app di messaggistica diversa come predefinita per gli SMS, permettendo così l’utilizzo di applicazioni con crittografia end-to-end come WhatsApp o Signal . Questa mossa rappresenta un passo significativo verso una maggiore personalizzazione e sicurezza nelle comunicazioni.

Nel frattempo, Google sta lavorando per migliorare la sicurezza dei messaggi RCS (Rich Communication Services). Attualmente, la crittografia end-to-end è disponibile solo per le conversazioni tra utenti Android che utilizzano l’app Google Messaggi. Tuttavia, l’obiettivo è estendere questa protezione anche alle comunicazioni tra dispositivi Android e iPhone, grazie all’adozione del protocollo RCS 3.0

Infatti gli sviluppatori RCS hanno annunciato che le nuove specifiche includeranno il supporto per la crittografia end-to-end tra diverse piattaforme . Questo significa che, in futuro, anche i messaggi tra dispositivi Android e iPhone saranno protetti da occhi indiscreti

Inoltre, Apple ha confermato che supporterà il protocollo RCS 3.0, consentendo una comunicazione più sicura tra iPhone e dispositivi Android . Questa collaborazione tra Apple e Google rappresenta un passo importante verso una messaggistica più sicura e interoperabile.

 

SMS: è finita davvero

Se sei arrivato fin qui, avrai capito che una cosa è certa: gli SMS appartengono al passato. Sono come le enciclopedie cartacee, il televideo o il modem 56k: nostalgici, ma ormai superati. Oggi, comunicare in sicurezza è possibile, facile e anche gratuito. Basta scegliere le app giuste.

Applicazioni come Signal, WhatsApp e Telegram offrono crittografia end-to-end, garantendo che solo tu e il destinatario possiate leggere i messaggi. Inoltre, con l’introduzione del protocollo RCS 3.0 e la collaborazione tra Apple e Google, anche le comunicazioni tra dispositivi diversi saranno più sicure.

Quindi, se continui a usare gli SMS, sappi che lo fai a tuo rischio e pericolo. E no, non è un’esagerazione. È il momento di aggiornarsi e proteggere la propria privacy. E se proprio vuoi scrivere cose insicure… usa una cartolina. Almeno è più romantico.

   

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