Come scoprire se il tuo smartphone ti sta spiando dalla fotocamera

Scritto da Omar Cecchelani il 23 Luglio 2025 in Famiglia News

Ti è mai venuto in mente che potresti essere spiato dalla fotocamera del tuo smartphone?

Ragazzi, viviamo in un’epoca in cui le nostre informazioni, i nostri dati e perfino le nostre abitudini vengono costantemente scambiate tra piattaforme, app e siti web. Il tema della privacy è diventato uno dei più discussi degli ultimi anni… e con buone ragioni.

Ci sono app che, una volta installate, riescono a piazzare malware nei nostri telefoni o nei nostri computer per accedere alle informazioni contenute all’interno. Esistono siti web che, attraverso i cookie, raccolgono tutto ciò che cerchiamo online per bombardarci di pubblicità mirate. Ma oggi voglio parlarti di qualcosa di ancora più inquietante: è possibile che alcune app, una volta installate, riescano a prendere il controllo remoto della fotocamera del tuo smartphone o del tuo PC?

È davvero possibile che accada una cosa del genere? E se sì… come possiamo accorgercene? Come possiamo difenderci da questa vera e propria violazione della nostra privacy?

Ti stanno guardando anche quando pensi di essere solo

In questo articolo cercherò di spiegarti quali sono i segnali che devono farti drizzare le antenne. Uno in particolare è talmente subdolo che praticamente nessuno ci fa caso… eppure è uno dei più sfruttati da certe app malintenzionate. La buona notizia? Capire se sei spiato non è poi così difficile. Basta solo un po’ di attenzione e consapevolezza.

 

Spiati dalla telecamera, ecco quando può succedere

Ti è mai capitato di vedere qualcuno con lo scotch sopra la fotocamera del cellulare o del portatile? Oppure quelle piccole coperture adesive nere che sembrano messe lì a caso? Non è un gesto da maniaci del complotto, anzi. Secondo le ultime ricerche, circa il 16% di chi usa un PC e quasi il 10% di chi ha uno smartphone adotta queste soluzioni, per paura di essere spiati. E sai qual è la cosa più interessante? Che questa paura non è affatto infondata. Ma davvero coprire la fotocamera è utile? Funziona davvero?

Il rischio di essere spiati dalla fotocamera del telefono esiste e va preso seriamente in considerazione. I malintenzionati, con le giuste condizioni, possono prendere il controllo del dispositivo e guardarti in tempo reale.

Non è una cosa semplice, serve uno spyware che va installato di nascosto. E non solo: serve anche che tu, magari senza saperlo, abbia dato i consensi per accedere alla fotocamera, magari accettando al volo una richiesta mentre stavi scaricando un’app. Se queste due cose succedono insieme, il cybercriminale può accedere sia alla fotocamera anteriore che a quella posteriore. Può scattare foto. Può registrare video. Può farlo senza che tu veda nulla.

Ora, ti starai chiedendo: ma come faccio a capire se il mio telefono è sotto controllo? I segnali ci sono, ma pochi li notano. Se la batteria si scarica in modo anomalo, se il telefono si scalda senza motivo, oppure se trovi foto nuove nella galleria che non ricordi di aver fatto… beh, potresti iniziare a farti qualche domanda. Certo, non è detto che sia spionaggio. Ma meglio pensarci prima che dopo.

 

Quando vale la pena coprire la fotocamera

Ora potresti pensare: ma quindi mi conviene davvero coprire la fotocamera? O sono solo paranoie? La verità è che i sistemi operativi più recenti, come quelli di Android e iOS, oggi ti segnalano quando la fotocamera viene accesa. Lo fanno con un pallino: verde o arancione, in alto sullo schermo. Se lo vedi mentre non stai facendo nulla che richieda la fotocamera, è il caso di preoccuparti. Questo ti aiuta, certo. Ma non ti protegge del tutto.

Quindi sì, coprire la fotocamera può avere senso. Non fa danni. Non rallenta il telefono. E se ti fa sentire più sicuro, anche solo per precauzione, fallo. Magari lavori con dati sensibili. Magari sei in un ambiente dove non vuoi essere spiato. Non farai del male a nessuno mettendo uno sticker sulla lente.

 

Ma come fanno ad avere accesso alla fotocamera del tuo smartphone?

Lo abbiamo visto in mille film, ma non è solo cinema. L’hacker che prende il controllo del telefono, che guarda attraverso la fotocamera come se fosse lì accanto a te… è tutto reale. E ci sono diversi modi per riuscirci.

Uno dei più comuni è l’installazione di un malware, cioè un software malevolo, che prende possesso della fotocamera e anche del microfono. Ma non è finita qui: esistono aziende vere e proprie, che vendono legalmente software di sorveglianza in grado di fare tutto questo. Uno dei più famosi è Pegasus, usato in più occasioni contro giornalisti, attivisti, perfino politici. E sono proprio le associazioni per i diritti umani ad aver denunciato l’abuso di questi strumenti.

Poi ci sono le falle nei sistemi. Hai presente gli aggiornamenti del telefono? Non sono lì per bellezza. Se non aggiorni, lasci delle porte aperte. Un hacker può entrare nella rete a cui sei connesso, sfruttare una falla in una app che ha accesso alla fotocamera e da lì fare il resto.

È successo anche con Zoom. C’era una vulnerabilità che permetteva di controllare la tua telecamera da remoto. È stata chiusa solo dopo che la notizia è uscita pubblicamente.

Ma c’è di più: anche un sito web compromesso può fregarti. Ti basta visitarlo e, se hai dato i permessi giusti (o meglio: sbagliati), quel sito può attivare la tua fotocamera.

A volte ti chiede il consenso con una finestra apparentemente innocua. Tu premi “consenti” pensando sia per una videochiamata o un login, e intanto autorizzi l’accesso alla fotocamera.

E non dimenticare l’accesso fisico. Se qualcuno mette le mani sul tuo telefono, anche solo per pochi minuti, può installare app che controllano da remoto la fotocamera. E sono app perfettamente legittime, presenti sugli store ufficiali. Pensate per chi vuole sorvegliare da remoto un ambiente, ma usate da altri con intenzioni ben peggiori.

Attenzione però: sfatiamo un mito. Se ti bucano l’account iCloud o Google, non possono usare la fotocamera in diretta. Possono solo vedere i contenuti salvati sul cloud, come foto e video. Ma non possono accendere l’obiettivo in tempo reale. Questo è importante da sapere, ma non ti deve far abbassare la guardia.

Anche perché, a seconda del metodo usato, potresti non accorgerti di nulla. Di solito, la fotocamera accesa viene segnalata da una luce o da un’icona. Ma se il dispositivo è già compromesso, anche questi segnali possono essere disattivati.

 

Come ci possiamo proteggere?

A questo punto, la domanda è una sola: cosa possiamo fare per proteggerci? Prima di tutto, serve un antivirus affidabile. E serve tenere il sistema operativo sempre aggiornato. Non è una perdita di tempo, è una barriera contro chi vuole entrare nel tuo telefono. Esistono antivirus che hanno anche funzioni specifiche per proteggere la fotocamera. E vanno usati.

Bisogna stare attenti alle email sospette, ai link strani, ai siti che non conosci. Non cliccare su tutto. Non aprire allegati a caso. E scarica solo app da fonti affidabili. Sembra banale, ma molti continuano a installare di tutto senza pensarci un attimo.

E poi sì, coprire la fotocamera è una buona idea. Esistono adesivi appositi, sportellini da applicare, anche quelli che si fanno scorrere per scoprire o coprire l’obiettivo. Ce li ha anche Zuckerberg sul suo portatile. Se lo fa lui, un motivo ci sarà.

   

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