“abbiamo ricevuto il tuo curriculum!”… Ma è una truffa!

Scritto da Omar Cecchelani il 8 Luglio 2025 in Imprese News

DRIN DRIN… Squilla il telefono. Numero italiano, nessuna etichetta sospetta. Rispondi. Ed ecco che parte la solita voce registrata:

“Abbiamo ricevuto il tuo curriculum. Aggiungici su WhatsApp per discutere di un’interessante opportunità di lavoro.”

E in quel momento, il cuore accelera. “Aspetta, ma io ho mandato il CV? A chi? Quando?”
Oppure, peggio ancora: “Io NON ho mandato nessun curriculum!”

Eppure, l’offerta sembra allettante. Potrebbe essere un’opportunità unica. Un colpo di fortuna. Ma potrebbe anche essere… l’inizio di un incubo.

Perché, attenzione: dietro quella frase apparentemente innocua si nasconde una delle truffe telefoniche più subdole degli ultimi tempi. Sfrutta la speranza di chi è alla ricerca di un lavoro e la curiosità di chi, anche solo per un secondo, pensa “Ma sì, vediamo di che si tratta.”

abbiamo ricevuto il tuo curruculum

E indovinate un po’? Basta un passo falso – un clic, un messaggio, una semplice risposta – e potremmo ritrovarci con il conto prosciugato, i dati personali in mano a sconosciuti o, peggio, con il telefono infettato da un virus pronto a spiarci.

Eppure, il numero è italiano. Non è il solito +44 o +234 che ormai evitiamo come la peste. Non c’è scritto “Spam sospetto”. Nulla di strano. Ma dietro quell’apparenza rassicurante si nasconde un raggiro costruito ad arte.

E allora? Come dobbiamo rispondere a queste chiamate? Possiamo riconoscerle subito? E, soprattutto, perché diavolo continuano a chiamarci anche se non abbiamo mai mandato un curriculum?!

Restate con me, perché tra poco vi svelo come funziona davvero questa truffa, come riconoscerla al volo e, soprattutto, come evitare di farvi fregare.

 

Come funziona la truffa del curriculum: il raggiro perfetto

Ecco come funziona questa perla di truffa, pensata per farci cadere con tutte e due le scarpe nel trabocchetto. La strategia è tanto semplice quanto subdola: parte tutto da una telefonata da un numero con prefisso italiano, lo abbiamo detto, un dettaglio studiato apposta per sembrare affidabile. Nessun prefisso strano che ci possa mettere subito in allerta.

No, qui il trucco è rendere tutto normale, perché se ci chiamasse un numero straniero, probabilmente metteremmo giù senza pensarci due volte, o nemmeno risponderemo.

Il messaggio registrato è altrettanto furbo: “Abbiamo ricevuto il tuo curriculum.” E qui scatta il dubbio. “Ma io l’ho mandato davvero? Sì? No? Forse?” Magari lo abbiamo inviato a decine di aziende e non ricordiamo tutti i destinatari. Oppure, peggio ancora, non abbiamo mandato nulla, ma il nostro nome potrebbe essere finito chissà dove. Il cervello, comincia a lavorare: “E se fosse una buona occasione? Se fosse il lavoro dei miei sogni e lo stessi perdendo?”

Ed è proprio questa incertezza il motore della truffa. Il solo pensiero che possa essere un’opportunità vera ci spinge a fare quello che loro vogliono: proseguire la conversazione su WhatsApp. A quel punto il gioco è fatto.

 

WhatsApp: il regno della manipolazione

Appena la conversazione si sposta su WhatsApp, i truffatori passano alla seconda fase: instaurare fiducia. Nessuna offerta assurda, nessun tono sospetto. Anzi, massima professionalità. A volte usano loghi falsi, nomi di aziende che esistono davvero o simulano un classico processo di selezione con domande e risposte. E qui ci casca anche il più sveglio: perchè l’illusione è perfetta.

Poi arriva la proposta: un lavoro semplice, guadagni facili. che sò io “Metti like a questi post su facebook”, “Fai engagement sui social”, “Aiuta con promozioni online i nostri prodotti” “scrivi recensioni su Amazon”” . Nessuna richiesta strana, nessuna allerta. Ma, a un certo punto, arriva il punto cruciale: investire dei soldi.

La scusa? “Per sbloccare guadagni maggiori, devi fare un piccolo investimento iniziale”. Se la vittima è ancora titubante, i truffatori tirano fuori la carta migliore: testimonianze fasulle, screenshot di guadagni esorbitanti, chat modificate in cui altre persone (inesistenti) ringraziano per la grande opportunità. “Guarda, lui ha guadagnato 500 euro in un giorno!”

E se ancora non basta, ci buttano dentro un bel senso di urgenza: “L’offerta è disponibile solo per 24 ore. Se perdi questa occasione, non potrai più riprovare!” E qui scatta il vero dubbio: “E se fosse vero? Non posso perdermelo!”

Il risultato? Molti cadono nella rete e versano soldi su piattaforme di trading fasulle. Funzionano così bene che all’inizio sembra pure che i guadagni stiano aumentando. Ma quando provano a prelevare, ecco la sorpresa: i soldi sono bloccati.

A quel punto, il “recruiter” sparisce. Chat eliminate, numeri che non esistono più. E i soldi? Persi per sempre.

 

I danni collaterali: molto più di una semplice truffa

Se pensate che il danno sia “solo” la perdita di denaro, vi sbagliate di grosso. I truffatori hanno anche i vostri dati personali. Indirizzo, numero di telefono, a volte persino documenti d’identità. Cosa ci fanno? Tutto il peggio possibile.

  • Furto d’identità: possono usare i vostri dati per aprire conti bancari falsi o richiedere prestiti a vostro nome.
  • Accesso ai vostri account: se avete cliccato su un link infetto, potrebbero aver installato malware nel vostro telefono, rubando password e dati bancari.
  • Rivendita delle informazioni: i vostri dati possono essere venduti nel Dark Web, finendo nelle mani di altri truffatori pronti a usarli per nuove frodi.

Insomma, quello che sembrava un innocuo messaggio su WhatsApp si trasforma in un disastro. E tutto per un curriculum che non abbiamo mai inviato.

 

Come difendersi dalla truffa del curriculum?

Ora che avete capito il meccanismo, ecco le regole d’oro per non farvi fregare:

  1. Se ricevete una chiamata con il messaggio “Abbiamo ricevuto il tuo curriculum”, chiudete subito. Non state lì a pensare “E se fosse vero?” Non lo è.
  2. Non date MAI seguito a richieste di contatto su WhatsApp da numeri sconosciuti. Nessuna azienda seria vi propone un lavoro via messaggio senza neanche un colloquio.
  3. Non cliccate su link sospetti e non scaricate nulla da fonti che non conoscete.
  4. Attivate i filtri anti-spam sul vostro telefono e segnalate numeri sospetti.
  5. Se avete già risposto, bloccate immediatamente il contatto e, se avete fornito dati personali, segnalate tutto alla Polizia Postale.

 

Sveglia, non fatevi fregare!

Ogni giorno, migliaia di persone cercano lavoro e sperano in un’occasione. I truffatori lo sanno e giocano proprio su questa speranza. La verità è semplice: se un’offerta di lavoro arriva senza che abbiate mai mandato un curriculum, è quasi sicuramente una truffa.

Quindi, la prossima volta che vi chiamano con il solito “Abbiamo ricevuto il tuo curriculum”, fate un bel respiro e mettete giù. Non dategli la soddisfazione di rovinarvi la giornata (e il portafoglio).

   

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