Codice della Strada: multa per guida con braccio o gomito fuori dal finestrino
Il sole che splende, la strada che si allunga davanti a noi come un invito alla libertà, il vento che accarezza il viso… e il braccio che, quasi per istinto, scivola fuori dal finestrino. Un gesto automatico, naturale, rilassante. Ma ATTENZIONE. Perché dietro questo innocuo vizio da automobilista si nasconde un’insidia pronta a farci pentire di quell’innocente momento di relax.
Pensateci bene: quanti di voi hanno mai riflettuto sulle reali conseguenze di questo piccolo piacere da viaggio? No, non sto parlando del rischio che il sole vi scotto il gomito o di quella fastidiosa sensazione di braccio intorpidito dopo chilometri e chilometri di aria a 80 km/h. Qui si parla di qualcosa di ben più grave.
Non basta la pioggia improvvisa che trasforma l’asfalto in una pista da pattinaggio, non basta il motociclista che sbuca all’ultimo secondo dal punto cieco, non basta il pedone che attraversa con il passo felpato di un ninja e la testa china sullo smartphone… No, ora dobbiamo anche preoccuparci del nostro stesso braccio, che sporge con la stessa innocenza di un cane che si affaccia dal finestrino per godersi il panorama.

Eppure, cari amici automobilisti, la legge è chiara: sporgersi dal veicolo è VIETATO. Lo dice il Codice della Strada, lo confermano i verbali delle forze dell’ordine e, udite udite, lo ribadisce persino la Cassazione. Già, perché la giustizia italiana è arrivata persino a stabilire che se ti schiacci il naso perché hai avuto la brillante idea di infilare la testa fuori mentre il finestrino si chiude, è anche un po’ colpa tua.
E come se non bastasse, le multe fioccano come la neve a dicembre in montagna. A Genova, un ignaro automobilista che cercava solo rinfrescarsi un po’ il gomito tenendolo fuori dal finestrino si è trovato con un bel verbale e un punto in meno sulla patente. Perché il codice non ammette scuse: il tuo braccio? Troppo fuori. Il tuo gomito? Troppo spavaldo. Il tuo atteggiamento? Decisamente troppo rilassato per gli standard della legge.
Quindi, amici delle quattro ruote, tenetevi forte. Perché quello che stiamo per raccontarvi vi farà guardare con terrore il vostro stesso finestrino aperto e soprattutto cercheremo di capire cosa si può fare e cosa no durante la guida per evitare di prenderci verbali e decurtazione di punti dalla patente che possono davvero rovinarci l’estate, anche perchè di inverno questo problema, diciamolo, non esiste….
Il vizio del braccio fuori dal finestrino: un’ossessione inarrestabile
Ci sono vizi che l’umanità fatica a scrollarsi di dosso. C’è chi si mangia le unghie, chi si schiocca le dita compulsivamente, chi non riesce a resistere alla tentazione di scrollare Instagram ogni due minuti… e poi ci sono loro: gli automobilisti con il braccio fuori dal finestrino. Una categoria a parte, una setta segreta della strada, un’elite di ribelli del gomito.
Eppure, tra tutte le cose discutibili che si possono fare alla guida – dal mettere la freccia solo per sport al considerare gli stop un semplice consiglio – questa abitudine è tra le più radicate. Perché? Perché, diciamocelo, c’è qualcosa di profondamente cool nel gesto di guidare con un solo braccio, l’altro disteso con nonchalance fuori dall’auto, lasciando che il vento lo accarezzi.
Ma attenzione, perché non è solo una questione di temperatura. No, dietro il braccio fuori dal finestrino c’è un intero immaginario culturale. È il simbolo del pilota sicuro di sé, dell’eroe della strada che si sente così a suo agio al volante da poter concedersi il lusso di guidare con una mano sola. Nella mente di questi automobilisti, il loro stile di guida ispira rispetto, ammirazione… magari pure qualche sguardo d’invidia da parte degli altri conducenti bloccati nel traffico con entrambe le mani sudaticce inchiodate al volante.
Certo, nessuno di loro pensa che, più che spavaldi e affascinanti, potrebbero sembrare semplicemente distratti e inclini a violare il Codice della strada. Ma a chi importa? L’importante è ostentare, mandare un messaggio al mondo: io sono padrone della mia macchina, io domino la strada, io ho un braccio che si sente troppo speciale per rimanere dentro l’abitacolo.
Peccato che, per quanto sia forte il richiamo dello stile, ci sia un piccolo dettaglio che questi piloti da passerella dimenticano: il Codice della Strada non è un grande fan di questa abitudine
Ma perché questa abitudine è un problema?
Ora, proviamo per un attimo a scendere dal piedistallo del fascino da strada e mettiamoci nei panni di chi ha scritto le regole. Se anche voi fate parte della scuola di pensiero del “Ma dai, cosa vuoi che succeda?”, è il momento di rivedere un paio di cose.
Prendiamo una situazione molto comune: siete fermi nel traffico, magari annoiati, e il vostro braccio si stende fuori, pigro e rilassato. Nulla di pericoloso, giusto? Sbagliato. Perché voi potreste anche essere i conducenti più prudenti del mondo, ma sulla strada non siete soli. Ci sono gli impavidi motociclisti che sorpassano a pochi centimetri dalla vostra fiancata, i guidatori da Gran Premio che trattano le corsie come un videogioco, i ciclisti che sbucano dal nulla come ninja su due ruote. E indovinate un po’? Tutti loro potrebbero trasformare il vostro braccio in un bersaglio.
Basta un attimo: un un imprevisto qualunque… ed ecco che il vostro gomito, così fiero di sé, diventa la causa di un brutto incidente. Magari con qualche osso rotto, qualche risarcimento da pagare e la consapevolezza che, forse, sarebbe stato meglio tenere entrambe le mani dentro l’abitacolo.
Ma non è tutto! Oltre al pericolo evidente, c’è un altro dettaglio che molti sottovalutano: la guida con una mano sola. Certo, finché si procede dritti, la cosa può sembrare gestibile. Ma cosa succede quando si prende una buca improvvisa? Quando si deve sterzare all’ultimo secondo? Quando un gatto decide di attraversare la strada senza guardare?
Vi dirò cosa succede: il vostro volante, tenuto con una sola mano, potrebbe sfuggirvi. E se vi sfugge, la macchina può perdere il controllo. E se perde il controllo, la situazione diventa un’ottima occasione per testare quanto siano efficienti gli airbag della vostra auto. Insomma, un’esperienza adrenalinica che probabilmente nessuno vorrebbe vivere.
E non dimentichiamo la questione ergonomica. Perché sì, anche il nostro corpo ha le sue regole. Mantenere una posizione squilibrata alla guida può creare tensioni muscolari, dolori, perfino problemi ai tendini. Ma ehi, cosa sono un paio di fitte al braccio rispetto all’incredibile soddisfazione di sentirsi un cowboy dell’asfalto?
Il codice della strada ha parlato: stop al braccio fuori!
E ora arriviamo alla parte che fa più male, quella che rovina il sogno di tanti automobilisti: il braccio fuori dal finestrino non è solo pericoloso, è anche passibile di sanzione.
Il Codice della Strada nelL’articolo 141, per esempio, dice chiaro e tondo che il conducente deve “conservare sempre il controllo del veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza”. Tradotto in parole semplici: usa entrambe le mani
E se questo non fosse abbastanza chiaro, ci pensa l’articolo 169, che ribadisce il concetto: il conducente deve avere “la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie alla guida”. Ecco, la libertà di movimento non include il lasciare il gomito fuori a prendere il sole.
Ma veniamo alla parte più interessante: le multe. Perché, cari automobilisti ribelli, non solo rischiate la pelle, ma anche il portafoglio. Ecco cosa è successo all’automobilista di Genova, di cui abbiamo parlato prima, proprio lui, quello che guidava con braccio fuprio dal finestrino fino a quando i carabinieri, poco propensi a condividere il suo concetto di libertà, gli abbiano rifilato una multa da 85 euro e tolto un bel punto dalla patente.
E non è finita qui. Se il comportamento si ripete, le sanzioni possono arrivare fino a 168 euro. Quindi, in pratica, il vostro piccolo gesto di stile potrebbe costarvi quanto una bella cena in un ristorante di lusso. E la domanda sorge spontanea: ne vale davvero la pena?
Meglio evitare multe (e incidenti)
Alla fine della fiera, la morale è semplice: attenzione alla postura alla guida. e per quanto possa essere piacevole sentire il vento sulla pelle, e fare il figaccione col braccio fuori, non ne vale la pena.
Il nostro amico di Genova lo ha imparato a sue spese, diventando persino un piccolo caso social. Ma la verità è che non c’è appello: ha infranto il Codice della Strada e non ha alcuna possibilità di fare ricorso. Gli 85 euro li ha dovuti pagare, il punto dalla patente lo ha perso, e probabilmente ha imparato la lezione.
Quindi, se proprio volete evitare multe, problemi e magari qualche infortunio evitabile, tenete entrambe le mani sul volante e il braccio dentro l’abitacolo. Alla fine, è molto più conveniente di una sanzione e, soprattutto, molto più sicuro.

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