Autovelox invisibili, la nuova frontiera del controllo velocità

Scritto da Omar Cecchelani il 17 Marzo 2025 in Automobili News

Allora, vi siete mai chiesti cosa succederebbe se qualcuno vi guardasse mentre guidate? Parlo proprio di occh.i invisibili, appostati in ogni angolo pronto a scoprire ogni vostro minimo sbaglio, a farvi sentire sotto il controllo del “Grande Fratello”, ma con un volante in mano. Eh sì, preparatevi a perché i francesi hanno appena alzato il livello del gioco.

Nel mondo dei radar e degli autovelox, è come se fossimo entrati in una nuova era, e non stiamo parlando di qualche scienziato pazzo che ha inventato una macchina del tempo (anche se sarebbe più comodo, a questo punto). No, parliamo di quelli che io definisco camaleonti delle nostre strade, i nuovi autovelox invisibili che sono arrivati sulle strade francesi. Un’armata di “Équipement de Terrain Urbain” – suona complicato, vero? In effetti, si potrebbe tradurre come “attrezzature per terreni urbani”. che li per li non vuol dir nulla, ma che in realtà sono delle vere e proprie spie a tutti gli effetti

autovelox invisibiliQuindi, niente più “autovelox in vista” con il loro ingombrante treppiedi che ti fa quasi paura, e niente più segnalazioni sui cartelli stradali. Ora, no. Ora vi troverete a “guidare” in un campo minato, dove gli autovelox sono camuffati come lampioni, cartelli stradali, e persino qualche alberello. Sì, avete capito bene, piccole bestie spietate che potrebbero essere posizionate ovunque, e proprio dove meno te lo aspetti.

Perché parlo di tutto questo? Perché, miei cari automobilisti, il futuro della vostra vita su quattro ruote potrebbe trasformarsi in un incubo tecnologico! Mentre ci scambiamo ancora battute sul “controllo” che dobbiamo fare al volante, il mondo là fuori si prepara ad aggiungere un altro strato alla nostra sorveglianza stradale.

Quindi, prima di mettervi alla guida, ricordatevi che potrebbero esserci occhi invisibili ovunque, pronti a farvi pagare il prezzo di ogni minima distrazione.

In questo articolo, vi spiegherò come funziona davvero questa nuova tecnologia, dove sono nascosti questi radar e come potete (forse) sopravvivere in questo nuovo mondo da 007 del traffico.

 

Cosa possono rilevare?

Questi nuovi 200 nuovi radar invisibili sparsi per le città francesi, come se non bastassero i radar già noti e visibili, non si limiteranno solo a rilevare l’eccesso di velocità (come quelli tradizionali), questi radar camuffati hanno il potere di scovare anche chi passa con il semaforo rosso, chi non indossa la cintura di sicurezza o, sentite qua, chi sta dando un’occhiata al suo cellulare mentre guida.

Praticamente un mix perfetto di tecnologia che sbarra la strada ad ogni possibile via di fuga: un radar che ti fotografa mentre scivoli fuori dalle righe della legge, e senza che tu lo sappia. E la ciliegina sulla torta? Non tutti i radar saranno attivi, e quindi non sono solo lì per fare multe, ma per metterti in ansia a ogni angolo. Ma, come dire, se non stai facendo niente di male, perché dovresti preoccuparti? Ma il Grande Fratello e li che ti sta guardando, e questo è solo l’inizio”.

 

Un effetto deterrente o un modo per fare cassa?

Quando si parla di queste nuove tecnologie, il governo francese è solito presentarle come un rimedio per ridurre gli incidenti stradali, soprattutto quelli che coinvolgono ciclisti e pedoni. Ma, diciamocelo, l’idea che ti piantano un radar invisibile in mezzo alla strada e ti fanno una multa per ogni respiro che prendi è più simile a un “mettiamoci d’accordo per fare un po’ di soldi” piuttosto che “salviamo delle vite”.

La notizia che questi radar saranno piazzati casualmente nelle città non fa altro che alimentare i sospetti. È chiaro che, più che un sistema per migliorare la sicurezza stradale, potrebbero finire per essere un nuovo modo per ingrassare le casse comunali, un po’ come quei vigili che “per caso” si piazzano a fare multe nelle zone più trafficate.

Perchè mentre loro risolvono a loro modo il “problema” della sicurezza stradale, tu stai solo cercando di evitare una multa da un radar che non avresti nemmeno visto, se non fosse per la multa che ti è arrivata a casa.

Ma chi ci crede che questi radar servano davvero a salvare delle vite? La verità è che la paura di essere pizzicati potrebbe spingere molti automobilisti a essere più prudenti, certo, ma la domanda che dobbiamo porci è: è davvero questa la strada giusta per “educarci”? O stiamo semplicemente abbassando la testa e accettando il sistema?

 

Arriveranno in Italia?

L’introduzione degli autovelox invisibili in Francia fa pensare a un futuro che potrebbe essere imminente anche per l’Italia. Certo, adesso la legge italiana è chiara come il fango quando si parla di omologazione e utilizzo di questi dispositivi, ma chi ci crede che resisteremo a questa tentazione?

Se c’è una cosa che l’Italia ha sempre saputo fare è inventarsi soluzioni creative per fare cassa, anche quando si tratta di “garantire la sicurezza stradale”. La legge italiana prevede che gli autovelox debbano essere segnalati in anticipo, lontano dalle curve, proprio per evitare la triste tradizione di piazzarli strategicamente solo per svuotare i portafogli degli automobilisti.

Ma, e qui sta il punto, anche se gli ETU francesi sono invisibili, nulla vieta che possano fare il loro ingresso anche da noi, magari con il loro faccino da “controllore invisibile” che diventa la soluzione per “dare un taglio” agli incidenti, o più probabilmente per arricchire i bilanci dei comuni.

Per adesso, in Italia esistono già i photored, quei radar amichevoli che monitorano il passaggio dei veicoli ai semafori rossi, anche quelli praticamente invisibili fino a quando non ricevi la tua multa a casa.

Ma non stupiamoci, la storia ci ha già insegnato che quando si tratta di monitorare l’automobilista, le soluzioni creative si trovano sempre. E non possiamo dimenticare che qualche mese fa, con la riforma del codice della strada, il ministro Salvini ci ha dato un chiaro segnale: più multe, più controlli, meno libertà.

   

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2 Comments
Bret Parker

Luglio 30, 2025 @ 09:07

Reply

Sono un americano, neopatentato italiano, residente a Cuneo. Ho guardato i tuoi video su YouTube sugli autovelox in Italia. Hai menzionato un’app… ma non sono riuscito a trovare il nome nella trascrizione. Ho anche il sito web della polizia di stato dove pubblicano l’attività degli autovelox.
Puoi fornirmi il nome dell’app e il sito web della polizia di stato?
Grazie mille!
Cordiali saluti,
Bret Parker

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